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		<title><![CDATA[CATENANUOVA.COM - Community Forum Catenanuova - Le vostre idee in movimento. - secondo me...]]></title>
		<link>https://forum.catenanuova.com/</link>
		<description><![CDATA[CATENANUOVA.COM - Community Forum Catenanuova - Le vostre idee in movimento. - https://forum.catenanuova.com]]></description>
		<pubDate>Mon, 06 Apr 2026 21:02:37 +0000</pubDate>
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			<title><![CDATA[premiazione studenti meritevoli Catenanuova 2010 e discorso ai giovani]]></title>
			<link>https://forum.catenanuova.com/thread-4261.html</link>
			<pubDate>Fri, 24 Dec 2010 08:29:01 +0100</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.catenanuova.com/member.php?action=profile&uid=114">SilvioPassalacqua</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.catenanuova.com/thread-4261.html</guid>
			<description><![CDATA[<iframe width="654" height="310" src="//www.youtube.com/embed/v_pSN32pV-8" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
La cerimonia di premiazione per gli studenti Meritevoli, si è svolta a Catenanuova il 18.12.2010, <br />
numerosi i presenti, i ringraziamenti vanno all'amministrazione comunale, agli organizzatori, ai rappresentanti della scuola e a quanti hanno contribuito alla riuscita di questa lodevole iniziativa. <br />
Studiando si ottengono numerosi successi in ogni campo, è il caso del Dott. Silvio Passalacqua che si è distinto il 15.12.2010 per aver riportato successi in altre premiazione a Roma.<br />
Durante la cerimonia il Sindaco e i presenti si sono complimentati per il suo discorso, che si può ascoltare cliccando sul video, che ha consentito ai presenti di riflettere sull'importanza dello studio e della perseveranza per raggiungere ogni obbiettivo.<br />
<br />
The awards ceremony for outstanding students, was held in the Catenanuova 18.12.2010,<br />
many are present and invited, special thanks go to the authorities, the organizers, the representatives of the school and those who contributed to the success of this laudable initiative.<br />
Studies provide a number of successes in every field, in the case of Dr. Silvio Passalacqua that has reported new success on 15.12.2010 for reporting successes in other ceremony in Rome on 15.12.2010. During the ceremony  the Mayor and these were complimented on his speech, which can be heard by clicking on the video (In italian), which enabled those present to reflect on the importance of study and perseverance to achieve each goal.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe width="654" height="310" src="//www.youtube.com/embed/v_pSN32pV-8" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
La cerimonia di premiazione per gli studenti Meritevoli, si è svolta a Catenanuova il 18.12.2010, <br />
numerosi i presenti, i ringraziamenti vanno all'amministrazione comunale, agli organizzatori, ai rappresentanti della scuola e a quanti hanno contribuito alla riuscita di questa lodevole iniziativa. <br />
Studiando si ottengono numerosi successi in ogni campo, è il caso del Dott. Silvio Passalacqua che si è distinto il 15.12.2010 per aver riportato successi in altre premiazione a Roma.<br />
Durante la cerimonia il Sindaco e i presenti si sono complimentati per il suo discorso, che si può ascoltare cliccando sul video, che ha consentito ai presenti di riflettere sull'importanza dello studio e della perseveranza per raggiungere ogni obbiettivo.<br />
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The awards ceremony for outstanding students, was held in the Catenanuova 18.12.2010,<br />
many are present and invited, special thanks go to the authorities, the organizers, the representatives of the school and those who contributed to the success of this laudable initiative.<br />
Studies provide a number of successes in every field, in the case of Dr. Silvio Passalacqua that has reported new success on 15.12.2010 for reporting successes in other ceremony in Rome on 15.12.2010. During the ceremony  the Mayor and these were complimented on his speech, which can be heard by clicking on the video (In italian), which enabled those present to reflect on the importance of study and perseverance to achieve each goal.]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[il cane non si addestra si educa ]]></title>
			<link>https://forum.catenanuova.com/thread-4244.html</link>
			<pubDate>Tue, 12 Oct 2010 10:35:57 +0200</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.catenanuova.com/member.php?action=profile&uid=114">SilvioPassalacqua</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.catenanuova.com/thread-4244.html</guid>
			<description><![CDATA[«Nella vita di tutti i giorni, le persone non hanno al loro fianco una specie di gigante che suggerisce loro, ogni volta, tutto quello che devono fare». Questa infondo è l’intuizione alla base dell’efficacissimo metodo con cui Angelo Vaira, 35 anni, riesce a comunicare con i cani. Il fraintendimento alla base è che per molto tempo si è creduto che i cani dovessero «obbedire» al proprio padrone (che sarebbe il «gigante» di cui parla Angelo, che impone di continuo comandi e istruzioni). In realtà — proprio come accade con i bambini — anche ai nostri animali è possibile insegnare i comportamenti più opportuni da adottare in ogni situazione. In poche parole, è possibile far diventare il nostro cane educato. E, se vogliamo, anche molto intelligente.<br />
SCOPRIRE IL POTENZIALE - Racconta Vaira: «Con degli esercizi semplici si lavora per portare alla luce il potenziale di un cane, sviluppando le sue competenze. L’animale non ha bisogno che ci sia sempre qualcuno che gli dice cosa fare. Se educato può capire quale è la scelta più giusta da fare ogni volta». Bastano poche accortezze per trasformare un cane un po’ troppo impegnativo in un educatissimo compagno a quattro zampe. Per provare a sperimentare la portata rivoluzionaria (il termine non è troppo grosso e chi ha un cane impegnativo lo sa bene) del metodo, da oggi, ogni settimana, in esclusiva su Corriere.it, verrà trasmessa una puntata di questo speciale corso virtuale per educare i propri cani. Angelo Vaira, educatore cinofilo, studioso e inventore di questa teoria ci guiderà, settimana dopo settimana, lungo questo avvincente percorso di avvicinamento al nostro cane.<br />
CAMBIARE PROSPETTIVA - Ma un primo passo è necessario: «Bisogna riformulare il concetto alla base di relazione con il cane, adottare una visione diversa. Cambiando questa prospettiva arrivano subito i risultati». Per Angelo è stata una scoperta istintiva: «Amavo da sempre i cani, pur non avendoli (oggi ne ha tre). Il primo libro che ho letto aveva come illustrazione in copertina un pastore tedesco. Ero bambino: lo leggevo e rileggevo. Crescendo aiutavo i cani di strada, questo anche quando mi sono iscritto all’università (Fisica). Poi ho iniziato a collaborare con addestratori». Che ancora però, per indurre i cani a certi comportamenti, allora usavano metodi bruschi tipo i collari con le punte. «E non mi piacevano. Studiavo piuttosto la psicologia canina e il condizionamento attraverso il rinforzo positivo». <br />
<br />
MISSIONE EMPATIA - Ma, inizialmente, le idee di Angelo si sono dovute scontrare contro un muro di scetticismo: «Mi dicevano: è impossibile che un cane impari a sedersi senza usare il guinzaglio». E invece... «Stabilendo un contatto i risultati sono sorprendenti. E non solo sul cane. Applicando il metodo Think Dog, ci si ritrova inconsapevolmente cambiati: automaticamente si migliora l’atteggiamento anche verso le persone che ci circondano. Entrando in empatia con il cane ci si arricchisce insomma come esseri umani».<br />
Chiara Maffioletti www.corriere.it]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[«Nella vita di tutti i giorni, le persone non hanno al loro fianco una specie di gigante che suggerisce loro, ogni volta, tutto quello che devono fare». Questa infondo è l’intuizione alla base dell’efficacissimo metodo con cui Angelo Vaira, 35 anni, riesce a comunicare con i cani. Il fraintendimento alla base è che per molto tempo si è creduto che i cani dovessero «obbedire» al proprio padrone (che sarebbe il «gigante» di cui parla Angelo, che impone di continuo comandi e istruzioni). In realtà — proprio come accade con i bambini — anche ai nostri animali è possibile insegnare i comportamenti più opportuni da adottare in ogni situazione. In poche parole, è possibile far diventare il nostro cane educato. E, se vogliamo, anche molto intelligente.<br />
SCOPRIRE IL POTENZIALE - Racconta Vaira: «Con degli esercizi semplici si lavora per portare alla luce il potenziale di un cane, sviluppando le sue competenze. L’animale non ha bisogno che ci sia sempre qualcuno che gli dice cosa fare. Se educato può capire quale è la scelta più giusta da fare ogni volta». Bastano poche accortezze per trasformare un cane un po’ troppo impegnativo in un educatissimo compagno a quattro zampe. Per provare a sperimentare la portata rivoluzionaria (il termine non è troppo grosso e chi ha un cane impegnativo lo sa bene) del metodo, da oggi, ogni settimana, in esclusiva su Corriere.it, verrà trasmessa una puntata di questo speciale corso virtuale per educare i propri cani. Angelo Vaira, educatore cinofilo, studioso e inventore di questa teoria ci guiderà, settimana dopo settimana, lungo questo avvincente percorso di avvicinamento al nostro cane.<br />
CAMBIARE PROSPETTIVA - Ma un primo passo è necessario: «Bisogna riformulare il concetto alla base di relazione con il cane, adottare una visione diversa. Cambiando questa prospettiva arrivano subito i risultati». Per Angelo è stata una scoperta istintiva: «Amavo da sempre i cani, pur non avendoli (oggi ne ha tre). Il primo libro che ho letto aveva come illustrazione in copertina un pastore tedesco. Ero bambino: lo leggevo e rileggevo. Crescendo aiutavo i cani di strada, questo anche quando mi sono iscritto all’università (Fisica). Poi ho iniziato a collaborare con addestratori». Che ancora però, per indurre i cani a certi comportamenti, allora usavano metodi bruschi tipo i collari con le punte. «E non mi piacevano. Studiavo piuttosto la psicologia canina e il condizionamento attraverso il rinforzo positivo». <br />
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MISSIONE EMPATIA - Ma, inizialmente, le idee di Angelo si sono dovute scontrare contro un muro di scetticismo: «Mi dicevano: è impossibile che un cane impari a sedersi senza usare il guinzaglio». E invece... «Stabilendo un contatto i risultati sono sorprendenti. E non solo sul cane. Applicando il metodo Think Dog, ci si ritrova inconsapevolmente cambiati: automaticamente si migliora l’atteggiamento anche verso le persone che ci circondano. Entrando in empatia con il cane ci si arricchisce insomma come esseri umani».<br />
Chiara Maffioletti www.corriere.it]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Unione Europea: strage di animali nei laboratori]]></title>
			<link>https://forum.catenanuova.com/thread-4238.html</link>
			<pubDate>Tue, 12 Oct 2010 10:16:39 +0200</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.catenanuova.com/member.php?action=profile&uid=114">SilvioPassalacqua</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.catenanuova.com/thread-4238.html</guid>
			<description><![CDATA[Un vero e proprio scenario degli orrori quello che emerge dal sesto rapporto della Commissione Europea sul numero di animali utilizzati a fini sperimentali. I dati si riferiscono all'anno 2008 e raccolgono le informazioni nei vari laboratori dei 27 Stati Membri.<br />
<br />
Da sottolineare che le statistiche, secondo quanto stabilito dalla Direttiva europea 86/609, si riferiscono esclusivamente agli animali vertebrati adulti. Dal rapporto sono dunque esclusi gli esseri invertebrati e gli animali utilizzati già soppressi.<br />
<br />
''Nonostante ciò il numero di animali usati per fini sperimentali non accenna a diminuire, rimanendo sulla soglia dei 12 milioni all'anno", dichiara Michela Kuan, biologa e responsabile LAV del settore Vivisezione. In alcuni paesi (Germania, Spagna, Francia, Irlanda e Austria) la percentuale di animali utilizzate come cavie da laboratorio è aumentata di oltre il 50% rispetto al 2005, anno del precedente rapporto. Risulta stabile la posizione dell'Italia che mantiene il quinto posto nella classifica degli animali utilizzati per la vivisezione.<br />
<br />
Se si guardano i dati più nel dettaglio, ci si accorge che nel 2008, i cani utilizzati sono stati 21.000, cifra assai inferiore rispetto ai 330.000 esemplari di conigli morti come cavie nei vari laboratori. Per quanto rigurda le scimme, la cifra si attesta intorno ai 9.000 esemplari. Per quanto riguarda i primati, è necessario sottolineare che circa il 56% di essi viene catturato allo stato selvatico. In questo modo, tutto il nucleo familiare viene ucciso per prelevare il piccolo che, dopo un lungo viaggio rinchiuso in una piccola scatola,  approda nei laboratori europei.<br />
<br />
''L'Unione Europea continua a ritardare l' incentivazione al ricorso a metodi che non facciano uso di animali. Sarà fondamentale che nell'iter di recepimento nazionale della Direttiva, Governo e Parlamento inseriscano disposizioni per favorire lo sviluppo concreto di tali metodi e limitino, nei fatti, il ricorso agli animali, nell'ottica di un futuro basato su una ricerca etica e scientificamente rigorosa libera dal vincolo obsoleto del modello animale'', conclude Michela Kuan.<br />
<br />
Di Marcello Accanto<br />
fonte : newnotizie]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Un vero e proprio scenario degli orrori quello che emerge dal sesto rapporto della Commissione Europea sul numero di animali utilizzati a fini sperimentali. I dati si riferiscono all'anno 2008 e raccolgono le informazioni nei vari laboratori dei 27 Stati Membri.<br />
<br />
Da sottolineare che le statistiche, secondo quanto stabilito dalla Direttiva europea 86/609, si riferiscono esclusivamente agli animali vertebrati adulti. Dal rapporto sono dunque esclusi gli esseri invertebrati e gli animali utilizzati già soppressi.<br />
<br />
''Nonostante ciò il numero di animali usati per fini sperimentali non accenna a diminuire, rimanendo sulla soglia dei 12 milioni all'anno", dichiara Michela Kuan, biologa e responsabile LAV del settore Vivisezione. In alcuni paesi (Germania, Spagna, Francia, Irlanda e Austria) la percentuale di animali utilizzate come cavie da laboratorio è aumentata di oltre il 50% rispetto al 2005, anno del precedente rapporto. Risulta stabile la posizione dell'Italia che mantiene il quinto posto nella classifica degli animali utilizzati per la vivisezione.<br />
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Se si guardano i dati più nel dettaglio, ci si accorge che nel 2008, i cani utilizzati sono stati 21.000, cifra assai inferiore rispetto ai 330.000 esemplari di conigli morti come cavie nei vari laboratori. Per quanto rigurda le scimme, la cifra si attesta intorno ai 9.000 esemplari. Per quanto riguarda i primati, è necessario sottolineare che circa il 56% di essi viene catturato allo stato selvatico. In questo modo, tutto il nucleo familiare viene ucciso per prelevare il piccolo che, dopo un lungo viaggio rinchiuso in una piccola scatola,  approda nei laboratori europei.<br />
<br />
''L'Unione Europea continua a ritardare l' incentivazione al ricorso a metodi che non facciano uso di animali. Sarà fondamentale che nell'iter di recepimento nazionale della Direttiva, Governo e Parlamento inseriscano disposizioni per favorire lo sviluppo concreto di tali metodi e limitino, nei fatti, il ricorso agli animali, nell'ottica di un futuro basato su una ricerca etica e scientificamente rigorosa libera dal vincolo obsoleto del modello animale'', conclude Michela Kuan.<br />
<br />
Di Marcello Accanto<br />
fonte : newnotizie]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Un grillo si candida al senato... ma nn ]]></title>
			<link>https://forum.catenanuova.com/thread-4199.html</link>
			<pubDate>Tue, 11 Mar 2008 08:39:30 +0100</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.catenanuova.com/member.php?action=profile&uid=114">silvio</a>]]></dc:creator>
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			<description><![CDATA[Beppe Grillo infiamma le liste elettorali suo malgrado. Il suo nome ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Beppe Grillo infiamma le liste elettorali suo malgrado. Il suo nome ]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[problemi giovanili ....]]></title>
			<link>https://forum.catenanuova.com/thread-4192.html</link>
			<pubDate>Mon, 10 Mar 2008 16:22:07 +0100</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.catenanuova.com/member.php?action=profile&uid=82">salvuccia</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.catenanuova.com/thread-4192.html</guid>
			<description><![CDATA[salve a ttt !!!!!<br />
l argomnt trattato e i vari problemi dei giovani .... ad esempio le droghe il fumo ....il "sesso" senza protezione .... l alcool ...<br />
bh]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[salve a ttt !!!!!<br />
l argomnt trattato e i vari problemi dei giovani .... ad esempio le droghe il fumo ....il "sesso" senza protezione .... l alcool ...<br />
bh]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[I giovani non sono "tutti" invisibili]]></title>
			<link>https://forum.catenanuova.com/thread-4180.html</link>
			<pubDate>Sat, 24 Nov 2007 14:38:24 +0100</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.catenanuova.com/member.php?action=profile&uid=114">silvio</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.catenanuova.com/thread-4180.html</guid>
			<description><![CDATA[Dal sondaggio sul rapporto dei giovani con la politica pubblicato recentemente da ?Famiglia Cristiana?, emergono alcuni dati che, credo, valga la pena sottolineare. Il 40 per cento dei giovani intervistati afferma di interessarsi molto o abbastanza alle vicende politiche in generale.<br />
<br />
Un dato tutt?altro che scontato, visti i fiumi d?inchiostro versati per dimostrare il disinteresse e l??invisibilit?? delle giovani generazioni italiane. D?altronde, che i giovani cerchino di capire, di trovare il ?bandolo della matassa? nell?immenso bailamme politico di questi ultimi mesi, mi pare cosa meritoria, se non addirittura eroica. La spiegazione di questo atteggiamento ? in fondo abbastanza semplice: in gioco, in un modo o nell?altro, c??, non tanto il loro presente, quanto il loro futuro, e i giovani rispetto a questo non possono non essere sensibili. Il fatto che si interessino di politica per? non vuol dire che abbiano un buon giudizio dell?operato dei politici italiani. Tutt?altro. Il 90 per cento dei giovani intervistati ha poca o per nulla fiducia in loro. Dicono che si fanno i loro interessi e che hanno troppi privilegi. A dire il vero in questo caso le risposte seguono dei clich? che sempre accompagnano chi ricopre posti di potere. E? significativo per? che la totale sfiducia verso i politici sia cos? alta. Ancora una volta si registra una profonda incapacit? della politica ad intercettare i bisogni dei cittadini e, in questo caso, dei cittadini giovani. Giovani che ancora vedono nel lavoro e nella famiglia i valori pi? importanti che la politica dovrebbe tutelare, i valori oggi pi? a rischio, pi? difficili da salvaguardare. Sotto i bombardamenti di una societ? che pi? che ad unire pensa a disgregare e a rendere tutto traballante ed insicuro, ritenere centrali valori come questi ? una sfida che ci restituisce un ritratto inedito, forse dimenticato, dei giovani italiani.<br />
Guardare il bicchiere mezzo pieno per?, quel 40 per cento di temerari che si inoltrano quotidianamente nella selva dell?informazione politica, non ci deve far dimenticare che pi? della met? dei giovani prova disinteresse, e si potrebbero usare termini ben pi? forti, per tutto ci? che ? politico. Vi sono giovani che non aprono un giornale, che leggono pochissimo, che, anche se iperconnessi alla ?rete?, vivono completamente scollegati dai luoghi della comunit? in cui si prendono le decisioni, in cui si dovrebbe lavorare per il ?Bene Comune? del Paese.<br />
Questi giovani certo dovrebbero cambiare. Per far questo per? non possono non essere aiutati. E forse, se la politica oggi riuscisse a trasmettere una testimonianza sincera di servizio e di impegno nella realizzazione del bene della comunit?, molte persone, compreso quel 60 per cento di giovani disinteressati, un quotidiano ogni tanto lo comprerebbero.<br />
<br />
Autore : Cristian Carrara - 23/11/2007]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Dal sondaggio sul rapporto dei giovani con la politica pubblicato recentemente da ?Famiglia Cristiana?, emergono alcuni dati che, credo, valga la pena sottolineare. Il 40 per cento dei giovani intervistati afferma di interessarsi molto o abbastanza alle vicende politiche in generale.<br />
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Un dato tutt?altro che scontato, visti i fiumi d?inchiostro versati per dimostrare il disinteresse e l??invisibilit?? delle giovani generazioni italiane. D?altronde, che i giovani cerchino di capire, di trovare il ?bandolo della matassa? nell?immenso bailamme politico di questi ultimi mesi, mi pare cosa meritoria, se non addirittura eroica. La spiegazione di questo atteggiamento ? in fondo abbastanza semplice: in gioco, in un modo o nell?altro, c??, non tanto il loro presente, quanto il loro futuro, e i giovani rispetto a questo non possono non essere sensibili. Il fatto che si interessino di politica per? non vuol dire che abbiano un buon giudizio dell?operato dei politici italiani. Tutt?altro. Il 90 per cento dei giovani intervistati ha poca o per nulla fiducia in loro. Dicono che si fanno i loro interessi e che hanno troppi privilegi. A dire il vero in questo caso le risposte seguono dei clich? che sempre accompagnano chi ricopre posti di potere. E? significativo per? che la totale sfiducia verso i politici sia cos? alta. Ancora una volta si registra una profonda incapacit? della politica ad intercettare i bisogni dei cittadini e, in questo caso, dei cittadini giovani. Giovani che ancora vedono nel lavoro e nella famiglia i valori pi? importanti che la politica dovrebbe tutelare, i valori oggi pi? a rischio, pi? difficili da salvaguardare. Sotto i bombardamenti di una societ? che pi? che ad unire pensa a disgregare e a rendere tutto traballante ed insicuro, ritenere centrali valori come questi ? una sfida che ci restituisce un ritratto inedito, forse dimenticato, dei giovani italiani.<br />
Guardare il bicchiere mezzo pieno per?, quel 40 per cento di temerari che si inoltrano quotidianamente nella selva dell?informazione politica, non ci deve far dimenticare che pi? della met? dei giovani prova disinteresse, e si potrebbero usare termini ben pi? forti, per tutto ci? che ? politico. Vi sono giovani che non aprono un giornale, che leggono pochissimo, che, anche se iperconnessi alla ?rete?, vivono completamente scollegati dai luoghi della comunit? in cui si prendono le decisioni, in cui si dovrebbe lavorare per il ?Bene Comune? del Paese.<br />
Questi giovani certo dovrebbero cambiare. Per far questo per? non possono non essere aiutati. E forse, se la politica oggi riuscisse a trasmettere una testimonianza sincera di servizio e di impegno nella realizzazione del bene della comunit?, molte persone, compreso quel 60 per cento di giovani disinteressati, un quotidiano ogni tanto lo comprerebbero.<br />
<br />
Autore : Cristian Carrara - 23/11/2007]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[IL CAPO DEI CAPI, OLTRE LA FICTION]]></title>
			<link>https://forum.catenanuova.com/thread-4175.html</link>
			<pubDate>Sun, 28 Oct 2007 16:03:47 +0100</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.catenanuova.com/member.php?action=profile&uid=114">silvio</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.catenanuova.com/thread-4175.html</guid>
			<description><![CDATA[DETTO TRA NOI: IL CAPO DEI CAPI, OLTRE LA FICTION<br />
<br />
Strage di Capaci (27/10/2007) - Tot? Riina ha visto il film sulla sua vita. Banalit? o beffa? Immaginiamo la scena: lui seduto in una sala del carcere dove ? rinchiuso, magari insieme con altri compagni di carcere, qualche guardia carceraria, forse qualche ?pezzo grosso? della direzione del carcere, lui, il Capo dei Capi, sar? entrato nella stanza scortato, avr? salutato con il suo classico sorriso stampato in faccia, si sar? seduto dove gli hanno indicato, messo comodo, avr? fatto silenzio per non disturbare la visione (da bravo ed educato spettatore, non come accade a volte al cinema quando qualcuno si mette a commentare il film e riceve puntualmente i rimproveri dagli altri), si saranno abbassate le luci e poi l?inizio del film! Ecco: ? qui che ci si chiede se si tratta di banalit? o di beffa perch? ci si domanda il motivo della partecipazione di Riina a quest?attivit? di cineforum. Forse perch? inserito in un programma educativo (e il cineforum, si sa, ? uno strumento in questo senso)? Forse perch? si ? voluto dimostrare che la sua vita con il film non ? pi? una cosa straordinaria, quindi si pu? esaurire in sei puntate? Forse perch? lui stesso ha chiesto di vederlo? La banalit? sarebbe ridurre tutto alla semplice visione di un film (non ? un film come gli altri); la beffa sarebbe usare il permesso di vedere il film e, quindi, la visione stessa per dimostrare a Riina che ormai ? innocuo, un detenuto come gli altri, lo Stato ha vinto perch? vince sempre contro la criminalit? d?ogni genere, il bene trionfa sul male e ha la forza di guardarlo in faccia. La fiction di Mediaset, tratta dall?omonimo libro-inchiesta di Giuseppe D?Avanzo e Attilio Bolzoni, ha richiesto l?impiego di due troupe, 150 persone e due registi. Comunque, per la prima volta in televisione ? arrivata la storia del boss di Corleone a partire dalla sua adolescenza fino alla cattura nel 1993. Ma cosa avr? pensato Riina durante la visione del film? Avr? assistito a braccia conserte, lo sguardo fisso, le labbra serrate? Immaginarlo ? facile, ma non ? semplice. Perch? c?? sempre quell?alone di mistero misto a rispetto per una figura che nel passato siciliano ha fatto tremare parecchia gente. Infatti, mentre si scrive, non si riesce a chiamarlo solo Tot?, ma al massimo Riina, anche se immaginarlo il protagonista di un film aiuta a umanizzarlo perch? la fiction avvicina il pubblico a realt? che nella vita di tutti i giorni sembrano cos? lontane. E quale sar? stato il commento dell?ex-boss alla fine della visione della prima puntata del film sulla sua vita? Cosa avr? pensato? Riflessioni, sensazioni, parole che a noi popolo non ? dato sapere, se le terr? dentro alla sua testa, la stessa testa che ha macchinato, organizzato, gestito la scena mafiosa a Corleone e in Sicilia, come un animatore di pupi siciliani. Gi? la sua cattura, avvenuta a Palermo il 15 gennaio 1993, pu? essere la sceneggiatura di un film. Ultimo e il ROS per catturare il capo di Cosa Nostra avevano cercato di ricostruire tutte le sue abitudini e tutti i legami conosciuti. Si era appreso, dalla lettura di un interrogatorio fatto molti anni prima dall'ex capo della squadra mobile di Palermo Bruno Contrada al pentito di mafia Leonardo Vitale, che nel 1973 fra la famiglia mafiosa della Noce e quella di un altro quartiere di Palermo era sorto un contenzioso su chi doveva trattenere i soldi del pizzo pagato da un imprenditore palermitano e Riina, chiamato a decidere, aveva sentenziato che il soldi andavano a "quelli della Noce perch? stanno nel mio cuore". Una traccia, questa, importantissima: il capitano Ultimo (lo pseudonimo preso da De Caprio nel corso delle indagini) cerc? di scoprire per quale motivo Riina avesse particolarmente a cuore quelli della Noce e si convinse che quel quartiere e quella famiglia mafiosa lo proteggevano. Dal settembre del '92 cominci? a battere a tappeto la zona, avvalendosi dei tabulati Telecom, Enel e della societ? palermitana del gas, monitorando la presenza nel quartiere della Noce di ogni eventuale indizio. Gli inquirenti arrivarono agli imprenditori Sansone, che altri pentiti avevano sostenuto fossero vicini a Riina, individuando in via Bernini 54, appunto alla Noce, alcune abitazioni a loro intestate, anche se i Sansone all'anagrafe risultavano residenti in altre parti di Palermo. Il 14 gennaio del '93 i carabinieri parcheggiarono sul posto un furgoncino, dotato di telecamere. La sera del 14 i video furono fatti visionare anche al pentito Baldassarre Di Maggio, l'unico "collaboratore di giustizia" allora in grado di riconoscere Riina.Di Maggio riconobbe Antonietta Bagarella, la moglie del boss, mentre usciva dal complesso residenziale di via Bernini. Alle sette del giorno dopo, il 15 gennaio, nascosto con i carabinieri dentro il furgone, Di Maggio riconobbe Riina. Gli investigatori e i magistrati decisero di agire lontani dal covo e, infatti, Riina fu catturato da Ultimo qualche ora dopo in una strada di Palermo. Questa la versione ufficiale della cattura di Tot? Riina, il Capo dei Capi, appunto. Ma il sospetto fu (e forse resta ancora oggi) che le cose non siano andate come raccontate. Il sospetto ? che in realt? Riina sia stato la contropatrtita di una lunga trattativa tra i carabinieri e la mafia siciliana. In altre parole Riina sarebbe stato "venduto". Noi ci fermiamo alla fiction in programma su Canale 5, di cui la seconda puntata andr? in onda gioved? prossimo. E i siciliani erano tutti seduti accanto a Riina in quella saletta del carcere di Pavia, questo ? certo. Corleone oggi vive una realt? diversa, naturalmente. Lo ha affermato a gran voce il sindaco, lo urlano i giovani corleonesi, lo hanno desiderato e lo desiderano i cittadini, ma anche tutti i siciliani, con e senza il tasco (o coppola). Il film in questione pu? piacere o meno al pubblico, magari qualcuno lontano dall?isola ?tuttasolemare? pu? storcere il muso per il dialetto forte, per i fatti negativi raccontati nella fiction, ma a noi brava gente di Sicilia interessa solo che il racconto non conosca omert?, che certe cose siano ricostruite e dette a tutti, usando la televisione come megafono, che la verit? percorra la sua strada senza temere di incontrare agguati o muri. La mafia fa meno paura, soprattutto ai giovani. Perch? ? cambiata la mentalit?, facendo cultura della legalit? e del coraggio delle proprie idee. Il messaggio positivo va colto da tutti, politici compresi. Ci sar? tra qualche anno anche una fiction su Bernardo Provenzano? Forse, perch? no? E, magari, i diritti d?autore per il film sulla vita di Tot? Riina e simili potrebbero andare alla vittime della mafia.<br />
<br />
<br />
Nausica Zocco <br />
<br />
si ringrazia img press]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[DETTO TRA NOI: IL CAPO DEI CAPI, OLTRE LA FICTION<br />
<br />
Strage di Capaci (27/10/2007) - Tot? Riina ha visto il film sulla sua vita. Banalit? o beffa? Immaginiamo la scena: lui seduto in una sala del carcere dove ? rinchiuso, magari insieme con altri compagni di carcere, qualche guardia carceraria, forse qualche ?pezzo grosso? della direzione del carcere, lui, il Capo dei Capi, sar? entrato nella stanza scortato, avr? salutato con il suo classico sorriso stampato in faccia, si sar? seduto dove gli hanno indicato, messo comodo, avr? fatto silenzio per non disturbare la visione (da bravo ed educato spettatore, non come accade a volte al cinema quando qualcuno si mette a commentare il film e riceve puntualmente i rimproveri dagli altri), si saranno abbassate le luci e poi l?inizio del film! Ecco: ? qui che ci si chiede se si tratta di banalit? o di beffa perch? ci si domanda il motivo della partecipazione di Riina a quest?attivit? di cineforum. Forse perch? inserito in un programma educativo (e il cineforum, si sa, ? uno strumento in questo senso)? Forse perch? si ? voluto dimostrare che la sua vita con il film non ? pi? una cosa straordinaria, quindi si pu? esaurire in sei puntate? Forse perch? lui stesso ha chiesto di vederlo? La banalit? sarebbe ridurre tutto alla semplice visione di un film (non ? un film come gli altri); la beffa sarebbe usare il permesso di vedere il film e, quindi, la visione stessa per dimostrare a Riina che ormai ? innocuo, un detenuto come gli altri, lo Stato ha vinto perch? vince sempre contro la criminalit? d?ogni genere, il bene trionfa sul male e ha la forza di guardarlo in faccia. La fiction di Mediaset, tratta dall?omonimo libro-inchiesta di Giuseppe D?Avanzo e Attilio Bolzoni, ha richiesto l?impiego di due troupe, 150 persone e due registi. Comunque, per la prima volta in televisione ? arrivata la storia del boss di Corleone a partire dalla sua adolescenza fino alla cattura nel 1993. Ma cosa avr? pensato Riina durante la visione del film? Avr? assistito a braccia conserte, lo sguardo fisso, le labbra serrate? Immaginarlo ? facile, ma non ? semplice. Perch? c?? sempre quell?alone di mistero misto a rispetto per una figura che nel passato siciliano ha fatto tremare parecchia gente. Infatti, mentre si scrive, non si riesce a chiamarlo solo Tot?, ma al massimo Riina, anche se immaginarlo il protagonista di un film aiuta a umanizzarlo perch? la fiction avvicina il pubblico a realt? che nella vita di tutti i giorni sembrano cos? lontane. E quale sar? stato il commento dell?ex-boss alla fine della visione della prima puntata del film sulla sua vita? Cosa avr? pensato? Riflessioni, sensazioni, parole che a noi popolo non ? dato sapere, se le terr? dentro alla sua testa, la stessa testa che ha macchinato, organizzato, gestito la scena mafiosa a Corleone e in Sicilia, come un animatore di pupi siciliani. Gi? la sua cattura, avvenuta a Palermo il 15 gennaio 1993, pu? essere la sceneggiatura di un film. Ultimo e il ROS per catturare il capo di Cosa Nostra avevano cercato di ricostruire tutte le sue abitudini e tutti i legami conosciuti. Si era appreso, dalla lettura di un interrogatorio fatto molti anni prima dall'ex capo della squadra mobile di Palermo Bruno Contrada al pentito di mafia Leonardo Vitale, che nel 1973 fra la famiglia mafiosa della Noce e quella di un altro quartiere di Palermo era sorto un contenzioso su chi doveva trattenere i soldi del pizzo pagato da un imprenditore palermitano e Riina, chiamato a decidere, aveva sentenziato che il soldi andavano a "quelli della Noce perch? stanno nel mio cuore". Una traccia, questa, importantissima: il capitano Ultimo (lo pseudonimo preso da De Caprio nel corso delle indagini) cerc? di scoprire per quale motivo Riina avesse particolarmente a cuore quelli della Noce e si convinse che quel quartiere e quella famiglia mafiosa lo proteggevano. Dal settembre del '92 cominci? a battere a tappeto la zona, avvalendosi dei tabulati Telecom, Enel e della societ? palermitana del gas, monitorando la presenza nel quartiere della Noce di ogni eventuale indizio. Gli inquirenti arrivarono agli imprenditori Sansone, che altri pentiti avevano sostenuto fossero vicini a Riina, individuando in via Bernini 54, appunto alla Noce, alcune abitazioni a loro intestate, anche se i Sansone all'anagrafe risultavano residenti in altre parti di Palermo. Il 14 gennaio del '93 i carabinieri parcheggiarono sul posto un furgoncino, dotato di telecamere. La sera del 14 i video furono fatti visionare anche al pentito Baldassarre Di Maggio, l'unico "collaboratore di giustizia" allora in grado di riconoscere Riina.Di Maggio riconobbe Antonietta Bagarella, la moglie del boss, mentre usciva dal complesso residenziale di via Bernini. Alle sette del giorno dopo, il 15 gennaio, nascosto con i carabinieri dentro il furgone, Di Maggio riconobbe Riina. Gli investigatori e i magistrati decisero di agire lontani dal covo e, infatti, Riina fu catturato da Ultimo qualche ora dopo in una strada di Palermo. Questa la versione ufficiale della cattura di Tot? Riina, il Capo dei Capi, appunto. Ma il sospetto fu (e forse resta ancora oggi) che le cose non siano andate come raccontate. Il sospetto ? che in realt? Riina sia stato la contropatrtita di una lunga trattativa tra i carabinieri e la mafia siciliana. In altre parole Riina sarebbe stato "venduto". Noi ci fermiamo alla fiction in programma su Canale 5, di cui la seconda puntata andr? in onda gioved? prossimo. E i siciliani erano tutti seduti accanto a Riina in quella saletta del carcere di Pavia, questo ? certo. Corleone oggi vive una realt? diversa, naturalmente. Lo ha affermato a gran voce il sindaco, lo urlano i giovani corleonesi, lo hanno desiderato e lo desiderano i cittadini, ma anche tutti i siciliani, con e senza il tasco (o coppola). Il film in questione pu? piacere o meno al pubblico, magari qualcuno lontano dall?isola ?tuttasolemare? pu? storcere il muso per il dialetto forte, per i fatti negativi raccontati nella fiction, ma a noi brava gente di Sicilia interessa solo che il racconto non conosca omert?, che certe cose siano ricostruite e dette a tutti, usando la televisione come megafono, che la verit? percorra la sua strada senza temere di incontrare agguati o muri. La mafia fa meno paura, soprattutto ai giovani. Perch? ? cambiata la mentalit?, facendo cultura della legalit? e del coraggio delle proprie idee. Il messaggio positivo va colto da tutti, politici compresi. Ci sar? tra qualche anno anche una fiction su Bernardo Provenzano? Forse, perch? no? E, magari, i diritti d?autore per il film sulla vita di Tot? Riina e simili potrebbero andare alla vittime della mafia.<br />
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Nausica Zocco <br />
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si ringrazia img press]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Squadra speciale Cobra 11]]></title>
			<link>https://forum.catenanuova.com/thread-4150.html</link>
			<pubDate>Fri, 19 Oct 2007 17:11:50 +0200</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.catenanuova.com/member.php?action=profile&uid=114">silvio</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.catenanuova.com/thread-4150.html</guid>
			<description><![CDATA[Il mercoled? alle 21.00 su Rai2 va in onda un telefilm tedesco molto carino, si chiama, come da titolo, Squadra speciale Cobra 11.<br />
 E' un poliziesco molto movimentato, la partecipazione dei poliziotti durante l'inseguimento ? veramente esemplare.... pazzi inseguimenti contro trafficanti di ogni genere, auto lanciate all'impazzata... migliaia di euro di danni ad ogni cosa... pistole pronte e tanta tanta fiction.... ? una vera stupidata!!!!!!<br />
Non imitate le gesta di questi individui poich? nella realt? nessuno ? in grado di fare le cose che fanno loro senza avere almeno 6 mila euro di danni alle macchine!!!<br />
Basta siamo stufi !!! scioperoooooo...... che senso ha pagare il canone per una serie poliziesca cos? palesemente.... FALSA ?<br />
<br />
Buona Visione....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Il mercoled? alle 21.00 su Rai2 va in onda un telefilm tedesco molto carino, si chiama, come da titolo, Squadra speciale Cobra 11.<br />
 E' un poliziesco molto movimentato, la partecipazione dei poliziotti durante l'inseguimento ? veramente esemplare.... pazzi inseguimenti contro trafficanti di ogni genere, auto lanciate all'impazzata... migliaia di euro di danni ad ogni cosa... pistole pronte e tanta tanta fiction.... ? una vera stupidata!!!!!!<br />
Non imitate le gesta di questi individui poich? nella realt? nessuno ? in grado di fare le cose che fanno loro senza avere almeno 6 mila euro di danni alle macchine!!!<br />
Basta siamo stufi !!! scioperoooooo...... che senso ha pagare il canone per una serie poliziesca cos? palesemente.... FALSA ?<br />
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Buona Visione....]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[il computer non serve]]></title>
			<link>https://forum.catenanuova.com/thread-4131.html</link>
			<pubDate>Mon, 04 Jun 2007 09:39:13 +0200</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.catenanuova.com/member.php?action=profile&uid=12">mario</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.catenanuova.com/thread-4131.html</guid>
			<description><![CDATA[secondo me il computer non serve.....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[secondo me il computer non serve.....]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[La Turchia e l' Europa]]></title>
			<link>https://forum.catenanuova.com/thread-4102.html</link>
			<pubDate>Wed, 25 Apr 2007 20:57:04 +0200</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.catenanuova.com/member.php?action=profile&uid=23">Dysprosios</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.catenanuova.com/thread-4102.html</guid>
			<description><![CDATA[Cari lettori,<br />
da molti anni ormai si sente sempre piu` discutere sull' ingresso dell aTurchia nell' Unione europea. Io ritengo che la cosa no sia giusta e qui di seguito voglio esplicarvi il perche`:<br />
<br />
[b]01 - La religione[/b]<br />
L' Europa e` un continente di religione cristiana, fin dall' antichita`. Si, in Europa ci sono divisioni (cattolici, protestanti, ortodossi) tra le religioni, ma comunque tute le principali religioni sono cristiane. La Turchia e` un Paese islamico, i modi di pensare tra le due culture sono diversi. Nel mondo islamico la donna e` sottomessa all' uomo, in Europa si cerca di equalizzare entrambi i sessi.<br />
<br />
[b]02 - La bandiera[/b]La bandiera Europea esprime l' identita` Cristiana, ricercando un poco su Internet si scopre che la bandiera Europea ha a che fare con maria, inoltre le dodici stelle della bandiera ricalcano il dodici un numero speciale nel cristianesimo.<br />
<br />
[b]03 -  Asia Minore[/b]In molti idiomi, tra cui l' Italiano, la Turchia viene anche chiamata " Asia Minore" . Io mi chiedo percio` come puo` l 'Asia appartenere all' Europa?<br />
<br />
[b]04 - Territorio[/b]<br />
Solo il 3,5 % del suolo Turco e` situato in territorio Europeo. il resto e` in Asia.  Se per questa piccola percentuale la Turchia dovrebbe appartenere all' Europa, allora il Regno Unito dovrebbe appartenere all' asia (Territorio Britannico dell' Oceano Indiano), la Spagna dovrebbe appartenere all' Africa (Celilla e Meilla), anzi, il Regno Unito dovrebbe appartenere anche all' Africa (Gibliterra),...o no? E solo questione di soldi.<br />
<br />
[b]05 - L' idioma[/b]<br />
Gli idiomi parlati in Europa appartengono al ceppo Indoeuropeo, il ceppo Europeo si suddivide a sua volta in lingue di origine Latina, Anglosassone e slava. La Turchia non appartiene a nessuno di questi ceppi linguistici.<br />
<br />
[b]06 - Errori[/b]<br />
Ogni Pease del mondo ha fatto i suoi errori in passato, la Francia con Napoleone, la Germania con Hitler, l'' Italia con Roma e mussolini, l' Austria con l' Ungheria,...<br />
Tutti I Paesi hanno riconosciuto i loro errori ed hanno chiesto scusa, la Turchia invece che ha ucciso moltitudini di Armeni dice invece di non averlo fatto. Nega la storia.<br />
<br />
[b]07 - Morte[/b]<br />
La Turchia ha ancora la Pena di morte nella sua legge, nessun Paese Europeo ha la pena di morte.<br />
<br />
[b]08 - Confini[/b]<br />
La Turchia e` ancora in " guerra" con nazioni vicine. La Turchia occupa Cipro e sottomette il popolo Curdo. Il leader Curdo Ochalan viene tenuto rinchiuso senza che nessuno sappia niente di come egli stia.<br />
<br />
09 - Musica<br />
Asacoltando le musiche o le melodie degli stati dell' Europa, si nota una certa somiglianza, allo stesso modo se si ascoltano le musiche dell' estremo oriente. La musica Turca assomiglia a musica medio orientale, ed e` questo che essi sono, Orientali, non Europei.<br />
<br />
Io penoso che la Turchia non sia Europa, penso che ella voglia entrare in europa solo per i soldi ed i vantaggi che essere Europeo comportano. Io penso che per vivere in pace non ci sia bisogno di fare entrare la Turchia nella UE. I turchi si illudono mettendo una striscia blu nelle targhe come in Europa, ma solo questo potranno fare illudersi.<br />
Se la Turchia dovesse entrare mai in Europa sara` la fine dell' Europa, io personalmente non mi riterro` piu` un Europeo.<br />
Io ho rispetto per tutti, ma non riesco a capire perche` si voglia sforzare un qualcosa che non e` cosi.<br />
<br />
Attendo commenti da voi lettori. Cosa ne pensate? La Turchia ha il diritto di entrare nella UE?<br />
<br />
saluti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Cari lettori,<br />
da molti anni ormai si sente sempre piu` discutere sull' ingresso dell aTurchia nell' Unione europea. Io ritengo che la cosa no sia giusta e qui di seguito voglio esplicarvi il perche`:<br />
<br />
[b]01 - La religione[/b]<br />
L' Europa e` un continente di religione cristiana, fin dall' antichita`. Si, in Europa ci sono divisioni (cattolici, protestanti, ortodossi) tra le religioni, ma comunque tute le principali religioni sono cristiane. La Turchia e` un Paese islamico, i modi di pensare tra le due culture sono diversi. Nel mondo islamico la donna e` sottomessa all' uomo, in Europa si cerca di equalizzare entrambi i sessi.<br />
<br />
[b]02 - La bandiera[/b]La bandiera Europea esprime l' identita` Cristiana, ricercando un poco su Internet si scopre che la bandiera Europea ha a che fare con maria, inoltre le dodici stelle della bandiera ricalcano il dodici un numero speciale nel cristianesimo.<br />
<br />
[b]03 -  Asia Minore[/b]In molti idiomi, tra cui l' Italiano, la Turchia viene anche chiamata " Asia Minore" . Io mi chiedo percio` come puo` l 'Asia appartenere all' Europa?<br />
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[b]04 - Territorio[/b]<br />
Solo il 3,5 % del suolo Turco e` situato in territorio Europeo. il resto e` in Asia.  Se per questa piccola percentuale la Turchia dovrebbe appartenere all' Europa, allora il Regno Unito dovrebbe appartenere all' asia (Territorio Britannico dell' Oceano Indiano), la Spagna dovrebbe appartenere all' Africa (Celilla e Meilla), anzi, il Regno Unito dovrebbe appartenere anche all' Africa (Gibliterra),...o no? E solo questione di soldi.<br />
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[b]05 - L' idioma[/b]<br />
Gli idiomi parlati in Europa appartengono al ceppo Indoeuropeo, il ceppo Europeo si suddivide a sua volta in lingue di origine Latina, Anglosassone e slava. La Turchia non appartiene a nessuno di questi ceppi linguistici.<br />
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[b]06 - Errori[/b]<br />
Ogni Pease del mondo ha fatto i suoi errori in passato, la Francia con Napoleone, la Germania con Hitler, l'' Italia con Roma e mussolini, l' Austria con l' Ungheria,...<br />
Tutti I Paesi hanno riconosciuto i loro errori ed hanno chiesto scusa, la Turchia invece che ha ucciso moltitudini di Armeni dice invece di non averlo fatto. Nega la storia.<br />
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[b]07 - Morte[/b]<br />
La Turchia ha ancora la Pena di morte nella sua legge, nessun Paese Europeo ha la pena di morte.<br />
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[b]08 - Confini[/b]<br />
La Turchia e` ancora in " guerra" con nazioni vicine. La Turchia occupa Cipro e sottomette il popolo Curdo. Il leader Curdo Ochalan viene tenuto rinchiuso senza che nessuno sappia niente di come egli stia.<br />
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09 - Musica<br />
Asacoltando le musiche o le melodie degli stati dell' Europa, si nota una certa somiglianza, allo stesso modo se si ascoltano le musiche dell' estremo oriente. La musica Turca assomiglia a musica medio orientale, ed e` questo che essi sono, Orientali, non Europei.<br />
<br />
Io penoso che la Turchia non sia Europa, penso che ella voglia entrare in europa solo per i soldi ed i vantaggi che essere Europeo comportano. Io penso che per vivere in pace non ci sia bisogno di fare entrare la Turchia nella UE. I turchi si illudono mettendo una striscia blu nelle targhe come in Europa, ma solo questo potranno fare illudersi.<br />
Se la Turchia dovesse entrare mai in Europa sara` la fine dell' Europa, io personalmente non mi riterro` piu` un Europeo.<br />
Io ho rispetto per tutti, ma non riesco a capire perche` si voglia sforzare un qualcosa che non e` cosi.<br />
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Attendo commenti da voi lettori. Cosa ne pensate? La Turchia ha il diritto di entrare nella UE?<br />
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saluti]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[L'occidente e l'islam]]></title>
			<link>https://forum.catenanuova.com/thread-16.html</link>
			<pubDate>Sun, 10 Dec 2006 12:28:47 +0100</pubDate>
			<dc:creator><![CDATA[<a href="https://forum.catenanuova.com/member.php?action=profile&uid=114">silvio</a>]]></dc:creator>
			<guid isPermaLink="false">https://forum.catenanuova.com/thread-16.html</guid>
			<description><![CDATA[Non parlo della presenza di cittadini di fede musulmana nel nostro continente In generale si ha l'idea che L'Europa e l'Occidente stiano andando in contro ad un ateismo, mentre il mondo arabo stia vivendo una stagione in cui la religione ? sempre piu al centro della societ?.<br />
E' un' idea condivisibile o ? una situazione temporanea ?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Non parlo della presenza di cittadini di fede musulmana nel nostro continente In generale si ha l'idea che L'Europa e l'Occidente stiano andando in contro ad un ateismo, mentre il mondo arabo stia vivendo una stagione in cui la religione ? sempre piu al centro della societ?.<br />
E' un' idea condivisibile o ? una situazione temporanea ?]]></content:encoded>
		</item>
	</channel>
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